- Fotovoltaico e Storage
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Il cuore di un impianto fotovoltaico sono i moduli solari, e il loro rendimento dipende in gran parte dal tipo di cella e dalla tecnologia con cui vengono realizzati. Negli ultimi anni il settore ha visto un’evoluzione rapidissima, con soluzioni sempre più efficienti e adatte a diversi contesti, dal residenziale all’industriale. Conoscere le differenze tra le varie tipologie di celle aiuta a fare una scelta più consapevole e mirata.
Celle monocristalline: efficienza e design
Le celle monocristalline sono tra le più diffuse e riconoscibili per la tipica colorazione nera uniforme. Realizzate da un unico cristallo di silicio, hanno una struttura ordinata che permette agli elettroni di muoversi più facilmente. Questo si traduce in un’efficienza che può superare il 22% nelle versioni più recenti.
Sono particolarmente indicate per spazi ridotti o tetti con superfici limitate: con meno pannelli si riesce a produrre la stessa energia che richiederebbe un numero maggiore di moduli policristallini. Inoltre, il loro design elegante le rende ideali in contesti residenziali.
Celle policristalline: convenienza e robustezza
Le celle policristalline derivano dalla fusione di più cristalli di silicio. Il loro aspetto è meno uniforme, con una colorazione blu iridescente. Hanno un rendimento leggermente inferiore rispetto alle monocristalline (intorno al 16-18%), ma offrono un vantaggio in termini di costo: sono più economiche da produrre e acquistare.
Per questo motivo, vengono spesso scelte in grandi impianti dove lo spazio non rappresenta un problema e dove la priorità è l’equilibrio tra costo iniziale e resa complessiva.
Celle a film sottile: flessibilità e innovazione
Le celle a film sottile utilizzano strati molto sottili di materiali semiconduttori come tellururo di cadmio (CdTe), silicio amorfo (a-Si) o diseleniuro di rame-indio-gallio (CIGS). Sono leggere, flessibili e adattabili a superfici particolari, anche curve.
L’efficienza media è inferiore (10-13%), ma hanno buone prestazioni in condizioni di luce diffusa e alte temperature. Sono particolarmente indicate in applicazioni speciali, come pensiline, facciate o tetti industriali con superfici non convenzionali.
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Le nuove tecnologie: PERC, TOPCon, HJT e IBC
Negli ultimi anni, la ricerca ha portato allo sviluppo di tecnologie innovative che aumentano l’efficienza senza incidere troppo sui costi.
- PERC (Passivated Emitter Rear Cell): migliora la capacità della cella di catturare la luce, aumentando la resa fino al 20-21%.
- TOPCon (Tunnel Oxide Passivated Contact): riduce le perdite elettriche e spinge le efficienze oltre il 23%.
- HJT (Heterojunction): combina silicio cristallino e strati sottili di silicio amorfo, con ottime performance anche con temperature elevate.
- IBC (Interdigitated Back Contact): sposta i contatti elettrici sul retro della cella, massimizzando la superficie esposta alla luce e garantendo rese altissime, spesso sopra il 24%.
Queste tecnologie rappresentano il futuro del fotovoltaico e si stanno diffondendo sempre più velocemente anche sul mercato residenziale.
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Durata e degrado delle celle
Oltre alla tecnologia, è importante valutare la durata nel tempo. Tutti i moduli fotovoltaici subiscono un naturale degrado delle prestazioni, che mediamente si aggira intorno allo 0,5% all’anno. Le tecnologie più recenti, come HJT e IBC, riducono ulteriormente questo fenomeno, garantendo rese più costanti nel lungo periodo e allungando la vita utile degli impianti oltre i 25-30 anni.
Quale tecnologia scegliere?
La scelta del modulo dipende da diversi fattori:
- Disponibilità di spazio: se ridotto, meglio puntare su monocristallini ad alta efficienza.
- Budget: i policristallini restano un’opzione più economica.
- Condizioni climatiche: in zone molto calde o con luce diffusa, film sottile e HJT possono offrire un vantaggio.
Obiettivo a lungo termine: investire in TOPCon o IBC significa puntare sul massimo rendimento e minore degrado.
Conclusione
I moduli fotovoltaici non sono tutti uguali: celle e tecnologie fanno la differenza in termini di resa, durata e convenienza economica. Conoscere le caratteristiche delle varie soluzioni consente di scegliere l’impianto più adatto alle proprie esigenze e di valorizzare al massimo l’investimento.
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